Carmelo Bongiorno

Carmelo Bongiorno

Curriculum Vitae e Pubblicazioni

"Attraverso la fotografia Carmelo Bongiorno continua la sua ricerca esistenziale,

coglie l'essenza misteriosa delle cose:

ambienti e persone appaiono in stato onirico, dentro un naturalismo metafisico,

come traslitterazione di sogni in luoghi, come combinazioni arcane.

La fotografia si trasforma in pensiero".

(Franco Battiato, dalla prefazione al volume "L'isola intima" ed. SEI, Torino 1997)

"La sorprendente unicità della visione di Bongiorno scaturisce dal rapporto intimo con la sua terra.

Egli riflette il proprio itinerario dentro la camera oscura della rimembranza

e sfuma ogni nitida concretezza delle forme e delle figure

per mettere a fuoco l'esperienza interiore delle proprie passioni e dei propri sentimenti".

(Giovanni Chiaramonte, critico/docente/curatore/artista, Milano 1996)

"Come nei versi di un poeta veggente, i soggetti delle fotografie di Bongiorno

sembrano legati a una fitta quanto intricata rete di corrispondenze

che ne esaltano l'elemento simbolico, caricandoli di mistero.

Una fotografia che, capace di inventare e immaginare, diventa l'espressione poetica e simbolica

di infinite realtà soggettive, aldilà del tempo e dello spazio".

(Denis Curti, critico/direttore Ag. Contrasto-Magnum Italia e Galleria Forma, Milano 2009)

Carmelo Bongiorno (Catania, 1960) è un artista, fotografo e docente di fotografia italiano.

Nel 1978 inizia le prime sperimentazioni fotografiche e, fatte proprie le più raffinate tecniche di ripresa e di stampa in camera oscura, dal 1982 si dedica esclusivamente alla fotografia di ricerca così come a quella professionale con un proprio studio.

Attento e stimolato dai linguaggi contemporanei, nello stesso anno è ideatore e fondatore del gruppo di sperimentazione artistica "Gruppo Fase".

Dal 1984 approfondisce la propria ricerca attraverso confronti ed esperienze con la musica, la pittura e il video, consolidando quegli elementi stilistici che negli anni caratterizzeranno le sue opere e che lo porteranno a una chiara riconoscibilità a livello internazionale.

Nel 1989 vince il prestigioso premio European Kodak Award for Photography con la serie Lo sguardo mediato che espone in Francia alle "Rencontres" di Arles e alla galleria Il Diaframma di Milano.

Questa la motivazione della giuria europea: "Con un linguaggio originale e colto, C. B. ha espresso un racconto visionario denso di suggestive allusioni esistenziali dimostrando una straordinaria capacità di percezione e visualizzazione attraverso l'arte della fotografia"

Nel 1992 pubblica la sua prima monografia Luoghi Privati (Ed. Museo Ken Damy, Brescia), e lo storico magazine Camera International gli dedica un portfolio nel numero sulla fotografia italiana.

Nel 1993 con J. Sieff e R. Depardon è uno dei sei fotografi nel mondo chiamati dalla CEE per Les Routes du Lait, lavoro poi esposto alla Bibliothèque Nationale di Parigi e pubblicato da Ed. Contrejour.

Nel 1997 pubblica L'isola intima (Ed. SEI, Torino), un viaggio tra i luoghi e le emozioni della sua terra, volume e mostra itinerante che riassume sette anni di ricerca (1988/1995) con una prefazione dell'amico Franco Battiato per il quale realizza immagini e video dei suoi album.

Nel 1998 rappresenta l'Italia al Mois de la Photo à Paris con una sua esposizione personale, e nel 1999 riceve il Premio Barbarino come autore di maggior rilievo della nuova Fotografia italiana.

Nel 2000, insieme a Wim Wenders, Ugo Mulas e Duane Michals è invitato ad esporre una sua

personale al Piccolo Teatro di Milano per Teatro della Visione.

Nel 2001 pubblica Bagliori (Federico Motta Editore, Milano), un nuovo viaggio artistico ed esistenziale sui temi dell'inquietudine e della quotidianità, la cui mostra girerà l'Italia e l'Europa.

Nel 2002 è invitato da Jean Dieuzaide ad esporre una sua retrospettiva sui due piani della Galerie du Château d'Eau di Toulouse che gli dedica anche una pubblicazione; nello stesso anno espone alla Triennale di Milano per Le città invisibili, mostra d'arte contemporanea dedicata a Italo Calvino.

Dopo aver tenuto alcuni stage, nel 2003 è chiamato come docente di Fotografia all'Accademia di Belle Arti di Catania (incarico che tuttora ricopre), e rappresenta l'Italia al Festival internazionale Terre d'Images a Biarritz.

Nel 2005 espone alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia per I Maestri della Fotografia.

Nel 2007, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione del 60° anniversario dall'Assemblea Regionale Siciliana, espone le immagini del libro e della campagna di promozione culturale che era stato chiamato a realizzare.

Nel 2008 porta a termine Note di Luce, mostra itinerante e volume (Ed. Ultreya, Milano) sul mondo della musica colta e dell'opera lirica, da un incarico ricevuto dal Teatro Massimo Bellini di Catania.

Nel 2010, nell'ambito della Biennale Internazionale di Fotografia, la Galleria Agnellini Arte Moderna di Brescia gli dedica la mostra antologica Carmelo Bongiorno 1985-2010 a cura di Dominique Stella con testi critici di Franco Battiato, Denis Curti e Laura Serani.

Nello stesso anno pubblica il volume Voci (che vince il "Fiof Book Prize 2011") con l'Editrice Postcart di Roma, lungo lavoro che chiude la trilogia iniziata con "L'isola intima" e proseguita con "Bagliori".

Nel 2011 la Fondazione Alinari per la Storia della Fotografia gli commissiona Synthesis, una ricerca sul tema dei trapianti d'organo che diverrà un libro e una mostra, e nello stesso anno viene invitato da Italo Zannier ad esporre al Padiglione Italia della 54° Biennale Internazionale d'Arte di Venezia.

Sempre nel 2011 è protagonista de La nuova Scuola di Fotografia siciliana, mostra e volume realizzati dal Credito Valtellinese prima ad Acireale e quindi alla Fondazione Stelline di Milano che, insieme agli autori della generazione precedente segna un punto sulle nuove direzioni della fotografia siciliana ed europea.

Nel 2013, per le sue note esperienze e qualità divulgative "amplificanti" di docente di fotografia, è coinvolto nel progetto "Palermo, sguardi a fuoco" a cura dell'ASP di Palermo a tenere due workshop e a realizzare una serie di ritratti per utenti con dipendenze patologiche e varie problematiche sociali.

Dal 2014, parallelamente a Catania, è docente di 1° fascia di Fotografia all'Accademia di Belle Arti di Palermo.

Sue immagini sono conservate presso collezioni pubbliche e private e sono state pubblicate dalle più autorevoli riviste e testate internazionali così come in vari volumi.

Ha realizzato innumerevoli mostre tra cui cinquanta personali e, oltre all'insegnamento presso le Accademie di Belle Arti, tiene regolarmente workshop e corsi in Italia e all'estero.

Nel 2018 è presente con alcune pagine nel volume "Storia essenziale della Fotografia" (Postcart), ed è uno degli autori della mostra "Terre des îles" alla Polka Galerie di Parigi, con S. Salgado, W. Klein e D. Moriyama.

Nel 2020 al Centro Internazionale di Fotografia a Palermo presenta il suo nuovo e travagliato lavoro, "Tagli", un percorso intimo e al tempo stesso universale sul tema del dolore e del distacco, 36 grandi dittici in mostra e un nuovo libro.

Attualmente, parallelamente alla realizzazione di vari video, sta lavorando a nuove ricerche sul colore e su temi legati al sociale e alla contemporaneità.

Carmelo Bongiorno (catania 1960) is one of the leading figures of his generation and in 1989 he won the European Kodak Award for Photography. He published with Franco Battiato's texts dozens of volumes gaining international rewards and he realized over 70 exhibitions in many famous places (L'isola intima,Mois de la Photo,Bagliori,I Maestri della Fotografia,Teatro della visione con Wim Wenders,Voci,ecc.). He's a lecturer at Accademia di belle arti and he makes workshops regularly. Recently he exposed in Milan for La Nuova Scuola di Fotografia Siciliana and in the 54° Biennale di Venezia.

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