Maurizio Bottoni

Italian artist (b. Milan, 1950). After attending the Academy of Fine Arts of Brera, he devoted himself to the study of the ancient techniques of painting and graving. His expressive language is tied to figuration, his subjects are mainly still lifes, landscapes and portraits. Numerous references to paintings, drawings and etchings by the great artists of the early sixteenth century as Albrecht Dürer, as well as to contemporary figuration of Giorgio De Chirico and Pietro Annigoni. His first solo exhibition was hosted in 1981 by Bolzani Gallery in Milan. In 1990 he won the XXX edition of the award Suzzara. Participates in the exhibition The portrait in Italian painting of the '900 'Estense Castle of Mesola in 1991. For 2003-2004, he was appointed member of the Commission school art and culture at the Ministry of Education, University and Research. His works have become part of important collections such as that of the Civic Gallery of Contemporary Art Suzzara and Olivetti in Ivrea . In 2005, the Panorama Museum in Bad Frankenhausen devotes extensive anthology entitled Ecce pictura. In 2011, the City of Asiago organized an exhibition in the Museum of prisons collecting much of his artistic production since the early seventies, and in the same year he was invited to the Italian Pavilion of the 54th Venice Biennale.

Maurizio Bottoni è nato a Milano, dove vive e lavora, il 19 marzo 1950.

Abbandonata ben presto la scuola tradizionale ha trascorso un lungo periodo peregrinando per musei e biblioteche. In quegli anni lo studio è volto soprattutto alla pittura degli antichi maestri e non è limitato all'iconografia dei soggetti,ma è anche una ricerca appassionata delle tecniche vere e proprie. Riscopre ricette perdute per la preparazione delle tavole e la macinazione dei colori ; perfeziona l' uso del bulino.

Il suo stile è fedele alla tradizione, ma non identificabile con quello di alcuna scuola pittorica. Le sue opere sono state definite "senza tempo" perchè il loro carattere è personalissimo e perfettamente inserito nella contemporaneità.

Tra i collezionisti che raccolgono le opere di Bottoni non mancano istituzioni pubbliche e private, come la Galleria Civica D' Arte Contemporanea di Suzzara e la Olivetti, che ad Ivrea conserva i dodici dipinti commissionati all'artista e pubblicati nell' "Agenda Olivetti" del 1991.

La sua pittura è stata oggetto di studio da parte di critici d'arte illustri fra i quali ,in più occasioni, Marco Bona Castellotti, Vittorio Sgarbi, Giorgio Soavi e Roberto Tassi.

Per il biennio 2003/2004 è stato nominato membro della Commisione scuola arte e cultura presso il Ministero dell' Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

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