Mostra in corso

Gianluca Chiodi - Risvegli

risvegli 100% biodegradabile

fotografia - 2013

l'uomo e la plastica

un corpo a corpo tra vittima e carnefice

una danza tribale dentro un Eden ideale.

Siamo una società in preda alla Sindrome di Stoccolma per le plastiche usa e getta.

L'essere umano interagisce con plastiche leggere dalle movenze sinuose in un gioco o quasi una danza, mentre oggetti in plastica di uso comune invadono la scena in modo subdolo quasi sottopelle, ingranditi a dismisura in quanto sfuggiti al nostro controllo, sono nascosti tra le pieghe dell'immagine e nell'aria stessa che respirano i protagonisti.

I corpi avvolti nella plastica in un giardino ideale, al tempo stesso conniventi e ostaggio del materiale, sembrano danzare insieme seppur limitati nel movimento e intrappolati; nonostante ciò giocano e convivono con la plastica stessa. Nella loro sembianza di umana deità, quei corpi vogliono ricordarci che qui, ora, in questo mondo, ci è data la possibilità di vivere, di esistere, e non solo di sopravvivere a noi stessi e ai nostri scarti.

Vogliono esortarci a una presa di coscienza maggiore che ci porti a reagire a quel "disturbo" diventando consumatori più responsabili.

Risvegli_100% Biodegradabile è un invito all'azione e, a sua volta, un modo specifico di agire per dar vita al cambiamento: un "risveglio" delle coscienze comunicato non solo attraverso il messaggio fotografico ma, soprattutto, attraverso le opere stesse, pensate e create come vere e proprie installazioni fotografiche di valore etico: la stampa fine art su carta cotone sospesa in una teca di vetro e legno è al tempo stesso mezzo di sensibilizzazione all'utilizzo di materiali biodegradabili e simbolo di quella sorta di "sospensione" in cui si trova il futuro dell'umanità e della vita sulla Terra, un futuro subordinato alla scelta, oggi necessaria, di adottare un comportamento responsabile e 100% biodegradabile.

awakenings 100% biodegradable

photography 2013

Man and plastic

a melee between victim and executioner

a tribal dance within an ideal Eden.

We are a society with a Stockholm Syndrome  for disposable plastics.

The human being interacts with light plastics with sinuous movements in a play or almost a dance, while plastic objects of common use invade the scene in a subtle way almost under the skin, enormously enlarged as they have escaped our control, they are hidden in the folds of the image and in the very air that the protagonists breathe.

The bodies wrapped in plastic in an ideal garden, both conniving and hostage to the material, seem to dance together even if limited in movement and trapped; despite this they play and coexist with the plastic itself. In their semblance of human deity, those bodies want to remind us that here, now, in this world, we are given the opportunity to live, to exist, and not just to survive ourselves and our waste.

They want to urge us to become more aware that leads us to react to that "disturbance" by becoming more responsible consumers.

Risvegli_100% Biodegradable is an invitation to action and, in turn, a specific way of acting to bring about change: an "awakening" of consciences communicated not only through the photographic message but, above all, through the works themselves, designed and created as real photographic installations of ethical value: the fine art print on cotton paper suspended in a glass and wood case is at the same time a means of raising awareness of the use of biodegradable materials and a symbol of that sort of "suspension" in which lies the future of humanity and life on Earth, a future subordinated to the choice, now necessary, of adopting responsible behavior and 100% biodegradable.

 

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