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Carlo Ferrari L'ultimo ghiaccio - acquerelli

Questa serie di acquerelli nasce a seguito di un ciclo pittorico dedicato al tema degli iceberg, ma presto viene a distaccarsene per la peculiarità della resa su carta, pur condividendone lo spirito ed il messaggio.

"Colossi di ghiaccio che, nella loro sublime grandezza, rivelano l'estrema fragilità del nostro pianeta, minacciato dai cambiamenti climatici."

"A livello personale, la sfida risiede, invece, in un drastico cambio di rotta, motivato dal desiderio di intraprendere una nuova ricerca che si nutra delle esperienze del passato (così come delle competenze tecniche acquisite a partire dallo studio dei pittori fiamminghi, di Rubens, Pussin, Caravaggio ed altri maestri), muovendosi tuttavia con una rinnovata libertà attraverso colori e materiali, con lo sguardo proteso al contemporaneo e alla società in cui viviamo.

Del resto per Carlo Ferrari, artista reggiano classe 1946, il legame con l'attualità non è mai stato secondario, anche nel momento in cui esso era perseguito attraverso sovrapposizioni semantiche e trasferimenti di significato.

Insieme ai papaveri l'artista ha dipinto per anni anche calle e amaryllis, conducendo approfonditi studi sulle gradazioni del bianco. Un colore non-colore che ricorre nelle opere inedite appartenenti alla serie dedicata a L'ultimo ghiaccio, riferibile al periodo 2018-19." Testo di Chiara Serri

This series of watercolors was born as a result of a pictorial series dedicated to the theme of icebergs, but soon became detached from it due to the peculiarity of the rendering on paper, while sharing its spirit and message. "Colossi of ice that, in their sublime grandeur, reveal the extreme fragility of our planet, threatened by climate change.""On a personal level, the challenge lies, however, in a drastic change of course, motivated by the desire to undertake a new research that is nourished by the experiences of the past (as well as the technical skills acquired starting from the study of Flemish painters, by Rubens, Pussin, Caravaggio and other masters), moving however with a renewed freedom through colors and materials, with an eye to the contemporary and to the society in which we live.After all, for Carlo Ferrari, an artist from Reggio born in 1946, the link with current events has never been secondary, even when it was pursued through semantic superimpositions and transfers of meaning.

Together with the poppies, the artist has also painted calla lilies and amaryllis for years, conducting in-depth studies on shades of white. A non-color color that recurs in the unpublished works belonging to the series dedicated to The Last Ice, referable to the period 2018-19." Text by Chiara Serri

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